MADDALONI PERDE A TESTA ALTA IL DERBY CON I CEDRI

Pall. San Michele Maddaloni- San Nicola Basket Cedri 76-83

Parziali: 28-26; 46-45; 57-59.

Maddaloni: Requena 9, Ragnino 6, Bocciero 4, Cioppa 10, Spallieri 1, Moccia 13, Desiato 12, Pascarella 5, Della Peruta, Rusciano 10, Chiavazzo 6, Cerreto, All. Parrillo, Ass. Dandolo.

San Nicola: Pignalosa 10, Riccio 11, Tagliafierro 3, Di Martino, Viera 4, Ciccone n.e., Garofalo 1, Mihalich 5, Erra 13, Zamo 4, Russo 4, Johnson 28, All. Falcombello, Ass. Scano.

Arbitri: Antonio Marino di Avellino e Fabio Dell'Infante di Ariano Irpino (AV).

Note: 1000 spettatori circa. Usciti per 5 falli Rusciano (36'), Requena (37') e Moccia (37'). Espulsi Della Peruta (18') e Viera (18'). Falli tecnici a Falcombello (19') e Rusciano (36'). Fallo antisportivo a Della Peruta (17'). 

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni cade tra le mura amiche contro la prima in classifica, ma può comunque essere soddisfatta per aver tenuto testa agli avversari. Un perfezionista come coach Adolfo Parrillo nel post partita non era altrettanto contento, evidenziando soprattutto l'aspetto nervoso che ha condizionato il gioco della propria squadra.

Il primo canestro del match è di marca ospite, poi Requena e Chiavazzo infilano dalla distanza ed è 5-2. Dopo 3' Maddaloni ha ancora il naso avanti (10-9), poi prova l'allungo con Rusciano che segna in gancio e dall'arco e Desiato che perfeziona un gioco da tre punti (18-12). Scollinata metà frazione i Cedri trovano ritmo in attacco e impattano in un amen a quota 20. I biancazzurri effettuano due ottime difese e con Moccia che si iscrive alla partita dalla lunga distanza compie il nuovo sorpasso (26-25). Prima della sirena Desiato segna con una sua classica zingarata che regala il successo del quarto al proprio team.

Il secondo periodo inizia con la reazione veemente dei viandanti che si portano sul 28-31. Il tempo scorre e il vantaggio per San Nicola rimane sul più quattro tanto da costringere la panchina di casa a chiedere il timeout. Le indicazioni dello staff tecnico sono chiari: pressione sugli esterni e togliere la ricezione ai lunghi nei pressi del canestro. Così facendo prima arriva il recupero di Cioppa e poi quello di Requena che schiaccia ad una mano per il 35-36 al 15'. Il parziale maddalonese resta aperto grazie a due gancioni di Rusciano che regalano il più tre. Il gioco è duro e fisico, soprattutto in area, ed è inspiegabile l'antisportivo fischiato a Della Peruta steso per terra e con almeno tre uomini che gli camminavano addosso. Questo permette agli avversari di scappare sul 39-44, ma Ragnino dall'angolo infila il tiro pesante. Ancora Della Peruta è coinvolto in un corpo a corpo con Viera e i due in grigio propendono per la doppia espulsione. La gara diventa incandescente e poco dopo viene mostrata la 'grande t' alla panchina sannicolese per proteste. Maddaloni non approfitta del momento trovando la parità ma tirando 2/5 dalla linea della carità. Con soli 4" sul cronometro Ragnino riesce in un coast to coast nel corridoio centrale del campo realizzando il buzzer-beater che manda ancora una volta in vantaggio la propria squadra alla sirena lunga.

Al rientro dagli spogliatoi la gara è molto spezzettata dai tanti fischi arbitrali, che spesso e volentieri premiano i Cedri. Si arriva al 25' sul 47-54 con la gara che offre uno spettacolo ben diverso rispetto al primo tempo. Maddaloni esce dal timeout con un'ottima difesa e la tripla in transizione di Moccia. L'inerzia sembra nelle mani dei padroni di casa che con due canestri consecutivi di Cioppa e la penetrazione di Chiavazzo trova il 57 pari a poco dall'ultimo stop and go.

Gli ultimi seicento secondi vedono ancora gli ospiti provare l'allungo, ma la tripla di Cioppa li stoppa (61-63). Purtroppo solo per il momento, perché comunque i Cedri realizzano prima un parziale di 0-5 e poi uno di 0-6, divisi soltanto dal tiro pesante di Moccia. Si tratta del primo vantaggio in doppia cifra (64-74) raggiunto da una delle due squadre quando mancano circa 4' alla conclusione. Maddaloni riuscirà a fare ben poco perché in rapida successione perde Rusciano, Requena e Moccia che raggiungono la quinta penalità personale. Oltretutto per Rusciano si tratta di un ingeneroso tecnico. 

Ufficio Stampa

Pall. San Michele

{loadposition artqua}